Medicina di montagna


Mali d'alta montagna


Sintomi: ridotte capacità d'avvertire i pericoli ,confusione mentale, ipodermia , congelamento, carenza d'ossigeno, aumento dei globuli rossi.

Con l'aumentare dell'altitudine, diminuisce la pressione e il tenore d'ossigeno dell'aria; questo porta a respirazione difficile, polso più rapido, aumento della pressione sanguigna.

Scendendo a quote più basse questi fenomeni scompaiono da soli.



L'altezza


Ne soffre più del 50% degli alpinisti sopra i 4'500 m.

Sintomi: mal di testa, insonnia, nausea, stanchezza anomala, mancanza d'appetito, mani e gambe gonfie.

A partire da 2'000 m e tolleranza variabile a seconda di ogni individuo.

Manifestazione progressiva dopo una fase variabile tra le 4 e le 8 ore.

Salita rapida, freddo e grandi fatiche aumentano i sintomi.

Trattamento: riposo, bere, Aspirina o Panadol 500 o 1'000 mg in caso di mal di testa.

Lo stato del paziente dovrebbe migliorare in meno di 24 ore, altrimenti pericolo di aggravamento del mal di montagna, dunque discesa nelle 24 ore seguenti.



Edema polmonare d'alta montagna (da 2'000 m)


Sintomi: respiro sempre più corto, tosse, catarro rosa, nausea, rumore di "friggitrice" nei polmoni ascoltando dalla schiena, disturbi di coscienza.

Trattamento: discesa immediata!
Se la discesa immediata non è possibile ed in caso di conoscenze mediche: somministrare 10 mg di Adalat (Nifedipina) sotto la lingua e 20 mg di Adalat Retard; in seguito Adalat Retard ogni 6 ore e se possibile ossigeno.

Se il soggetto ha il respiro affannato durante la salita: fermarsi, bere e mangiare qualcosa.

La causa è da ricercare in un'insufficiente condizione fisica e una salita troppo veloce; se la respirazione non migliora tornare a valle immediatamente.



Edema cerebrale di alta montagna (da 3'500 m)


Sintomi: mal di testa che non passa dopo 100 mg di Aspirina o Panadol, vomito, perdita di coordinazione (test: in piedi con gli occhi chiusi).

Trattamento: Discesa immediata! Solamente se la discesa è veramente impossibile: somministrare 8 mg di Dexamethasone via orale, poi 4 mg Dexamethasone ogni 6 ore, se possibile ossigeno.

L'edema cerebrale può aggravarsi in poche ore e diventare mortale: non aspettare un ipotetico miglioramento.

Prevenzione: non salire troppo in fretta e troppo in alto (da 3'000 a 5'000 m, non più di 300 m al giorno per dormire).

Non nascondere mai i sintomi, avere il mal di montagna non significa essere deboli.

Bere tanto, riposarsi, riconoscere i propri limiti.
Visita medica specializzata eventualmente prevenzione con Diamox (2 x 250 mg per giorno, cominciando 24 ore prima della salita).



Il freddo


Congelamenti sul terreno una distinzione in gradi non è importante; il criterio di valutazione è la sensibilità della parte che ha subito un congelamento.

Sensibilità: congelamento non grave (malgrado il dolore).

Sensibilità persistente: congelamento grave.

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