Escursionismo alpino |
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Gli itinerari alpini si snodano in montagna sovente senza una traccia visibile, attraversando
lastroni di neve, ghiacciai o pareti rocciose con tratti d'arrampicata. Misure costruttive di sicurezza sono predisposte unicamente nei punti particolarmente esposti dove esiste un pericolo di caduta. Gli itinerari alpini richiedono all'escursionista un'ottima preparazione fisica, buona esperienza, mancanza di vertigini e un passo oltremodo sicuro. Occorre padroneggiare l'uso di corda e di picozza ed essere in grado di superare delle tratte d'arrampicata con l'aiuto delle mani. Simili sentieri dovrebbero essere percorsi unicamente in compagnia di persone con una certa esperienza in campo alpinistico ed eventualmente si deve ricorrere al servizio di una guida alpina. Oltre all'equipaggiamento come per l'escursionismo di montagna sono indispensabili una carta topografica in scala 1:25'000, la bussola , l'altimetro, una pila. se c'è da attraversare ghiacciai servirà un'imbragatura, corde , picozza, ramponi, gamasce e moschettoni. Per le vie ferrate anche il discensore e il dissipatore. Le escursioni lungo itinerari alpini ed in particolare le traversate di ripidi detritici di falde, vallette soggette a caduta sassi, di lastroni di neve e ghiacciai sono correlate ad un alto grado di pericolosità. Inoltre si deve seriamente considerare il forte pericolo di valanghe in primavera ed inizio estate; così come repentini cambiamenti di tempo, sovente accompagnati da ondate di freddo e cadute di neve.
Gli indicatori blu informano sul luogo, sulle mete escursionistiche e sui tempi di percorrenza, il colore blu identifica l'itinerario alpino. Le strisce bianco-blu-bianco confermano l'andamento dell'itinerario alpino. Le freccie bianco-blu-bianco orientano l'escursionista sulla direzione da prendere. Le colonnine di sassi (omini), sostituiscono sovente la segnaletica con vernice. |
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