Distanze e dislivelli


Per misurare le distanze sulle mappe si usa la scala grafica (con una riga, o un compasso) oppure quella numerica (con una riga millimetrata e una semplice operazione matematica).

Si misura sulla carta la distanza che si vuol percorrere, poi la si moltiplica per il denominatore della scala.

Esempio:
4 cm su una carta in scala 1:25.000 faremo 4 cm x 25.000 = 100.000 cm =1000m =1 km

Quando la linea non é retta si può usare una cordicella o un morbido filo di ferro oppure il curvimetro, un apparecchietto poco costoso costituito da una piccola ruota collegata con un ingranaggio a una lancetta che gira su un quadrante con differenti scale, per ridurre eventuali errori è meglio passare più d'una volta il curvimetro.


Curvimetro



Distanza planimetrica: è la distanza rilevata dalla carta.

Distanza reale: la distanza in pendenza é più lunga di quella indicata dalla carta, la si ottiene applicando il Teorema di Pitagora al triangolo formato dalla distanza planimetrica e dal dislivello.


Teorema di pitagora


Esempio:
Distanza planimetrica: (a-c): 3'700 m : 1000 m = 3.7 km x 3.7 km = 13.690 km
Dislivello: (b-c): 0.613 km x 0.613 km = 0.375 km
Distanza reale: radice quadrata (13.690 + 0.375) = 3.75 km



Profilo altimetrico: per ottenerlo si deve individuare sulla mappa le quote dei punti più bassi quelli medi e le cime che si toccano, la distanza fra di loro, mettere i punti su un foglio, utilizzando l'asse orizzontale per le distanze, e quello verticale per le quote, unendo i diversi punti si otterrà una linea spezzata a saliscendi corrispondente con molta approssimazione a quella da fare sul terreno.


Profilo altimetrico di un itinerario




Pendenza dei terreni: la si può conoscere misurando sulla mappa la distanza e il dislivello fra due punti del pendio, e si applica la formula:
dislivello (metri) : distanza (metri) = % di pendenza

Si può esprimere anche in gradi, ma il suo calcolo é più difficile:
5g = 8.7% 10g = 17.6% 15g = 26.8% 20g = 38.4%
30g = 57.7% 45g = 100% 60g = 173.2%

top